Il Response Test ossia il Geothermal Response Test è un metodo di analisi sul terreno riconosciuto per la determinazione della conducibilità termica effettiva del sottosuolo. La conducibilità termica è un parametro essenziale per il dimensionamento delle sonde geotermiche, dei pali energetici, degli elementi di costruzione in contatto col suolo e degli impianti geotermici “doublet” (costituiti da una coppia di pozzi di cui uno produttore e l’altro reiniettore). La misurazione in loco della conduttività termica permette ai progettisti di non applicare dei supplementi di sicurezza per il dimensionamento. In questo modo negli impianti geotermici di media e grande importanza i costi d’investimento possono essere notevolmente ridotti. La qualità del Response Test supera di gran lunga quella delle misurazioni effettuate in laboratorio, in quanto i parametri litologici e fisico-meccanici di suolo non vengono alterati dalla metodologia. L’amministrazione Berlino promuove l’esecuzione dei Response Test per gli impianti di potenza termica superiore ai 30 kW. |
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 Schema – Geothermal Response Test |
Per le sonde geotermiche e i pali energetici è inoltre possibile rilevare non solo la conduttività termica ma anche la cosiddetta resistenza termica equivalente del pozzo. Questo parametro indica la qualità dell’installazione della sonda geotermica nonché il livello di resistenza termica del fluido termovettore.
Generalmente un Response Test viene eseguito su una perforazione di prova (ampliamento della perforazione di prova con una sonda geotermica) oppure sulla prima perforazione del campo di sonda geotermica previsto. Durante il Response Test viene immessa una quantità di calore costante nel sottosuolo e poi misurata la risposta termica (ingl. Response). Grazie alla tecnologia avanzata del PLC il margine di errore può essere ridotto al minimo cosicché i Response Test possono essere realizzati in modo veloce, affidabile e soprattutto con costi contenuti.
La valutazione convenzionale di un Response Test avviene solitamente sulla base della teoria di Kelvin sulle sorgenti lineari [vedi Hellström, G. (1991 - 1994), Gehlin, S. (1996 - 2000)]. Per la valutazione ci si basa sull’andamento della temperatura del fluido termovettore all’interno del campo di sonda geotermica durante il Response Test.